giovedì 23 giugno 2016

A pesca

Getti la lenza
con mano ardita
senti la preda
sotto le dita.
Ecco che abbocca
e che strattona
il filo da pesca
e tu ti aggrappi
per non cadere
tanta è la forza
del suo tirare.
La porti a riva
ne sei orgoglioso
è il primo pesce
così maestoso
che ti ripaga
della fatica
che ti fa dire
non è finita.
Sei vecchio e stanco
ma il tuo mare
ha ancora tanto
da raccontare
e tu lo abbracci
è tuo e reale
e in lui ti spogli
d’ogni pudore.




giovedì 14 aprile 2016

Lo scorrer del tempo



Seguo le lancette
del vecchio orologio
con il movimento
scandiscono il tempo.
Di là c’è il passato
di là dietro al monte
da qui non lo vedo
ma dentro di me
è ancora presente.
Davanti il futuro
che nasce dall’oggi
che sta oltre il muro
e tu non lo scorgi.
Incerto è il cammino
ma questo è il destino
che tutti travolge
che ci segna in viso
che ci sconvolge.
Fermare non puoi
il tempo che fugge
puoi coglierne l’attimo
per poi  possederlo
finché non sparisce
in seno all’ eterno.

 

 

 

 

 

venerdì 29 gennaio 2016

Emozioni



Auto fiammeggiante
riparti sgommando
motore roboante
ti blocchi stridendo.
Da dentro un uomo
mi invita a salire
il volto abbronzato
fa rabbrividire.
Presso di me una bicicletta
due ruote e il manubrio
che è lì che mi aspetta.
E la mia mente
si unisce al mio cuore
portandomi in fretta
incontro all’amore.
Oggi sarei ricca
se avessi deciso
di salire altrove
lasciandomi indietro
la strada migliore.

 

 

lunedì 30 novembre 2015

A lume di candela


Al lume

di una candela

stasera si cena.

Mi esalta

averti qui accanto

di te non mi stanco.

Conosco il tuo modo di fare

il tuo modo di amare.

Ma in quest’atmosfera

ti vedo diverso

e insieme brindiamo

al nostro universo.

Flebile luce ruffiana

ti sposti sulla mai pelle

la sfiori con brividi e stelle

coltivi il mio sentimento

mentre mi annullo

in questo momento.

 

martedì 13 ottobre 2015

A pesca


Getti la lenza
con mano ardita
senti la preda
sotto le dita.
Ecco che abbocca
e che strattona
il filo da pesca
e tu ti aggrappi
per non cadere
tanta è la forza
del suo tirare.
La porti a riva
ne sei orgoglioso
è il primo pesce
così maestoso
che ti ripaga
della fatica
che ti fa dire
non è finita.
Sei vecchio e stanco
ma il tuo mare
ha ancora tanto
da raccontare
e tu lo abbracci
è tuo e reale
e in lui ti spogli
d’ogni pudore.

 

 

 

 

 

 

giovedì 14 maggio 2015

Per sempre amico


Amico mio caro
che ancora mi aspetti
e che comprendi
i miei difetti
ti voglio donare
questa poesia
perché mi ricordi
ovunque io sia.
La vita mi ha dato
sensazioni amare
e ingrati momenti
da dimenticare
ma la tua presenza
silente e costante
me li ha fatti cogliere
solo in trasparenza.
E quando
mi hai visto
ridente e felice
hai accarezzato
la mia cicatrice.
Ora che son vecchio
mi sei più vicino
e mi accompagni
lungo il cammino.

martedì 14 aprile 2015

Madre mia

Stanca ma altera
mi vieni a cercare
in questa stanza
dell'ospedale.
Mi porti un fiore
una carezza
per alleviare
la mia tristezza.
Sei tu la visita
la più sentita
tra tante facce
la più gradita.
Sei la mia mamma
guai se mi manchi
asciughi calma
tutti i miei pianti.
Se torno a vivere
ringrazio te
perché hai saputo
credere in me.
E al mio fanciullo
voglio insegnare
l'amore eterno
che mi hai donato
il bene immenso
che non ti ho dato.